25 Settembre 2025

Cos’è il glutammato: tutto quello che c’è da sapere

Il termine glutammato ricorre spesso quando si parla di alimentazione. È un ingrediente che suscita curiosità e talvolta dubbi, soprattutto perché utilizzato come esaltatore di sapidità in diversi prodotti. Conoscere la sua natura, distinguere tra quello naturale e quello aggiunto, e sapere cosa dice la scienza è fondamentale per chi lavora nella filiera alimentare e per i consumatori attenti.

Cos’è il glutammato e a cosa serve?

Il glutammato è un amminoacido naturale presente in moltissimi alimenti. È uno dei responsabili del gusto “umami”, definito il quinto sapore insieme a dolce, salato, amaro e acido. In cucina e nell’industria alimentare viene spesso utilizzato sotto forma di glutammato monosodico (E621), un additivo che ha la funzione di esaltare la sapidità dei piatti.

Questo ingrediente non modifica il sapore di base, ma amplifica la percezione dei gusti, rendendo le preparazioni più ricche e complete. È per questo che il glutammato si trova non solo in alimenti confezionati, ma anche in moltissime ricette.

In quali alimenti si trova il glutammato?

Il glutammato è presente naturalmente in diversi alimenti che consumiamo ogni giorno. Alcuni esempi sono:

  • Formaggi stagionati.
  • Pomodori maturi, concentrati o secchi.
  • Funghi, ricchi di umami naturale.
  • Carni e brodi, che sviluppano glutammato durante la cottura.

Accanto al glutammato naturale, esiste quello aggiunto come additivo. Il glutammato monosodico è impiegato soprattutto in prodotti pronti, snack salati e zuppe istantanee. In questo caso compare in etichetta con il suo nome o con la sigla E621.

Per orientarsi al meglio, diventa quindi essenziale imparare a leggere le etichette: una pratica che permette di distinguere tra glutammato naturale e glutammato aggiunto.

Il glutammato fa male?

Il glutammato monosodico è considerato sicuro se consumato entro i limiti stabiliti. È quindi importante distinguere tra uso eccessivo e consumo normale: nella maggior parte dei casi, il glutammato non rappresenta un rischio per la salute all’interno di una dieta equilibrata.

Glutammato e trasparenza per il consumatore

Il glutammato aggiunto deve essere sempre indicato in etichetta, con il nome completo o la sigla E621. Questo consente al consumatore di fare scelte consapevoli e alle aziende di comunicare con chiarezza.

La trasparenza diventa quindi un vantaggio competitivo: raccontare chiaramente cosa contiene un salume e perché certe scelte produttive privilegiano la naturalità rafforza la fiducia e differenzia i marchi che puntano all’eccellenza.

King’s si impegna da sempre in questa direzione, offrendo salumi in cui la qualità della materia prima è la vera protagonista.

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